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La scelta del menù è fondamentale: l’ospite deve sapere cosa aspettarsi e il nostro locale sicuramente avrà vantaggi dall’essere conosciuto per la formula menù che propone.

Il menù à la carte è l’offerta più diffusa: segue uno schema semplice e preciso suddiviso per portate: antipasto, primo, secondo, contorno e dessert. Ciascuna portata è accompagnata dal relativo prezzo. Il menù fisso a buffet prevede un pranzo completo, ad un prezzo prestabilito, che di solito è più basso rispetto al costo delle singole portate.

Ma allora quale scegliere?

La scelta può dipendere dal tipo di clientela: opteremo per il menù fisso a buffet in caso di clientela di tipo turistico o se il nostro hotel è situato in zone con alta concentrazione di uffici, fiere, ecc. o se i clienti che non vogliono cimentarsi con la scelta di un piatto né avere sorprese con il conto. Sceglieremo un menù à la carte per una clientela che vuole poter scegliere un piatto nuovo, che ama essere stupita e che non si preoccupa del conto.

Quali sono i vantaggi di un menù fisso a buffet?

Il menù, se gestito in modo corretto, ti permette di organizzare in anticipo il lavoro in cucina, far mangiare tanta gente in poco tempo e con un servizio di sala più snello, quindi, un notevole risparmio in termini di utilizzo delle risorse umane, di acquisto delle materie prime e riduzione di sprechi e di scarti.

Quali sono i contro?

Essenzialmente due: spesso quantità non vuol dire anche qualità, per cui se il cibo non soddisfa i clienti, gli stessi non né avranno un ricordo positivo e non si fidelizzeranno; inoltre cliente è limitato nelle sue scelte: può solo degustare quello che è presente tra le proposte a buffet.

Quali i vantaggi del menu à la carte? Il menù à la carte consente a qualsiasi tipologia di clientela, di scegliere liberamente cosa mangiare tra le diverse proposte e allo chef di dare ampio sfogo alla sua creatività. I contro: non consente una gestione delle materie prime e degli scarti.

Quindi non c’è una proposta che vale più dell’altra: ognuno sceglierà quella che più si adatta alle sue esigenze e agli obiettivi prefissati.

Se scegliamo l’una o l’altra strada, ecco alcuni consigli:

  • Assicurare molteplici e variegate proposte gastronomiche
  • Scegliere l’assortimento delle portate anche in relazione ad una ottimale organizzazione di sala e cucina, per evitare disagi e ritardi;
  • Preferire un menù di stagione, al fine di dare l’idea dei prodotti che si utilizzano;
  • Inserire piatti per vegani, vegetariani e intolleranti

Attenzione anche a come scrivere il menù: secondo recenti studi dell’Università di Stanford in California e l’Università di Colonia in Germania, non sono solo le parole che ci spingono a scegliere, ma anche il modo con cui sono scritte: la tipologia del carattere con cui è stampato il menu ha una sua importanza, per esempio, il carattere corsivo ci fa pensare a un cibo di qualità.