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Grazie alla crescente attenzione al benessere fisico legato all’alimentazione e ai progressi fatti dalla diagnostica negli ultimi decenni, molte intolleranze e allergie alimentari sono venute alla luce, condizionando così le abitudini di milioni di persone. Tutto questo ha avuto ovviamente ripercussioni sul mondo alberghiero: gli hotel hanno dovuto cominciare a prestare attenzione alle esigenze di ospiti affetti da intolleranze o allergie al bar, al breakfast e, per gli hotel che ne dispongono, al ristorante.

Come fa un hotel a gestire la problematica delle intolleranze e allergie alimentari  facendone anche uno strumento di marketing?

Innanzitutto va detto che la trasparenza nei menù è diventata d’obbligo dal 13 dicembre 2014 in applicazione del Regolamento europeo 1169 del 2011, in tutti i Paesi europei. Ovunque vengano somministrati cibi, gli esercenti sono tenuti a dichiarare la presenza nelle pietanze di questi 14 alimenti (o tracce di essi) maggiormente coinvolti nelle patologie allergiche: cereali, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, frutta a guscio tipo mandorle, nocciole, noci, pistacchi, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti, lupini, molluschi.

Celiachia, allergie e intolleranze in Italia

La celiachia, in particolare, che dà origine ad intolleranza, è in continuo aumento e il suo trattamento nell’ambito della ristorazione richiede molta attenzione, perchè la patologia coinvolge non soltanto gli alimenti in sè ma, a seconda della intensità del problema, anche stoviglie e strumenti da cucina che non devono essere contaminati dal glutine.

Per essere più chiari, la celiachia è un’infiammazione cronica dell'intestino tenue scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Non si tratta di un’allergia ma di una disfunzione del sistema immunitario. Stando ai dati dell’Aic (Associazione Italiana Celiachia), nella popolazione italiana il numero teorico di celiaci si aggira intorno ai 600.000 contro i 172.197 a oggi effettivamente diagnosticati (dati al 31.12.2014). I celiaci in Italia al 31.12.2014 risultano 172.197, quasi 8.000 in più rispetto al 2013 e 23.500 in più del 2012.

La celiachia risulta concentrata nella fascia di età adulta con quasi il 91%, a seguire quella che va dai 3,5 anni ai 10 con un 9%, quella fino ai 3,5 anni con uno 0.17 % e per finire quella che comprende i bambini dai 6 mesi all’anno di età che è praticamente lo 0%.

I prodotti senza glutine, ossia con un residuo massimo di glutine inferiore a 20 mg/kg, come previsto per legge, sono alimenti prodotti con materie prime naturalmente prive di glutine oppure materie prime degluteinizzate che hanno seguito la procedura di riconoscimento e di notifica dell’etichetta e sono contraddistinti in etichetta dal logo. Tali alimenti sono presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine, consultabile direttamente sul sito del Ministero della Salute all’indirizzo http://www.salute.gov.it.

Quali sono i rischi, per una struttura alberghiera, in caso di mancata attenzione a intolleranze o allergie da parte dei propri clienti?

Una struttura che non tiene conto delle problematiche legate all’alimentazione, oltre a incorrere in sanzioni in caso di mancata pubblicazione relativa alla presenza di allergeni, non solo perde l’occasione di diversificare la propria offerta, ma nel lungo periodo rischia sotto diversi aspetti:

                           

  • Brand reputation
    Moltissime recensioni negative di hotel sono legate all’assenza - nel buffet della colazione e/o nel ristorante - di prodotti cosiddetti “gluten free”.

  • Legale
    Che cosa succederebbe se un ospite si sentisse male dopo l’ingerimento di un cibo a cui è allergico o intollerante e la cui presenza non gli era stata comunicata?
  • Un hotel che si dimostri sensibile e attento alle esigenze alimentari degli ospiti sarà     sicuramente percepito come più ospitale e accogliente.
  • Dal punto di vista di marketing, differenziare l’offerta aiuta a comunicare meglio e a vendere di più: sui social, su una sezione dedicata nel sito web, sui portali di riferimento ecc. cerchiamo sempre di farci trovare da chi cerca quel tipo di offerta.

I numeri sono importanti: per ogni allergico/intollerante/celiaco è possibile che si abbia un partner, dei figli, degli amici o una famiglia che viaggia con lui e per cui l’esigenza della persona affetta da patologia diventa una priorità determinante nella scelta della struttura. Quanti clienti stai perdendo?

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